Tudor presenta il nuovo Black Bay 68 con cassa d 43mm

Quest’anno ha un peso particolare – in tutti i sensi – per la collezione Black Bay. Con l’arrivo del nuovo Black Bay 68, Tudor prosegue la tradizione di nomi iniziata con il celebre Black Bay 58, aggiungendo ora una nuova misura alla linea ispirata al design vintage. Parliamo di un diametro di 43 mm, pensato per rispondere alla richiesta di chi cercava un diver più importante al polso. Dopo il compatto Black Bay 54 e il già noto 58, entrambi sotto i 40 mm, e il modello “classico” da 41 mm, questo nuovo 68 introduce una dimensione inedita che cambia le regole del gioco.

 Tudor Black Bay 68

Mi viene da pensare che l’era degli orologi più piccoli – che molti ritengono essere stata lanciata proprio dal Black Bay 58 – stia lasciando spazio a un ritorno a formati più generosi. È interessante notare che i modelli GMT e i cronografi da 41 mm, pur essendo tecnicamente più piccoli, appaiono comunque importanti grazie alla costruzione piatta della cassa. Con i suoi 43 mm, il Black Bay 68 li supera senza esitazioni, pur mantenendo – da quanto sembra – lo stesso profilo sottile, con il fondello piatto che caratterizza tutta la famiglia.

Per dare un significato simbolico al nome, Tudor richiama il 1968 come l’anno in cui nacquero le iconiche lancette “Snowflake”, anche se la loro ufficializzazione arrivò solo l’anno successivo. Questo nuovo “Black Bay XL”, pensato per chi ha polsi più importanti, gioca le sue carte su una combinazione di colori inedita e accattivante, che a mio avviso potrebbe attrarre parecchi appassionati e collezionisti.

 Tudor Black Bay 68

Di fatto, Tudor ha seguito la stessa filosofia che aveva guidato il lancio del Black Bay 58, ma questa volta andando nella direzione opposta: invece di ridurre le dimensioni, le ha portate all’estremo.

La cassa mantiene l’inconfondibile estetica dei diver della linea Black Bay, con superfici spazzolate e smussature lucidate che le conferiscono un equilibrio visivo davvero ben riuscito.

 Tudor Black Bay 68

Se il diametro del nuovo Black Bay 68 è sicuramente destinato a far parlare di sé – e lo sta già facendo – non sono da meno i quadranti, in particolare la versione blu, che a mio parere è quella che lascia davvero il segno. Le due varianti proposte, blu e argento, offrono un’identità ben distinta, ma è il contrasto tra il blu intenso del quadrante e l’inserto in alluminio nero opaco della lunetta a catturare immediatamente l’attenzione. La lunetta, naturalmente unidirezionale e con scala da 60 minuti per l’uso subacqueo, riprende fedelmente lo stile Black Bay che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più vasto.

Personalmente, trovo che l’abbinamento tra nero e blu abbia una marcia in più: è grintoso, profondo, e restituisce un fascino che la variante argentata, al confronto, sembra non riuscire a raggiungere. Non tutti saranno d’accordo, com’è giusto che sia, ma credo che chi cercherà un Black Bay da 43 mm finirà quasi inevitabilmente per scegliere il modello blu.

 Tudor Black Bay 68

Per il resto, siamo davanti a un classico Black Bay: indici applicati con luminosità generosa, le inconfondibili lancette “Snowflake” e un testo minimal sotto il vetro zaffiro bombato, che completa l’orologio con quel gusto retrò moderno che ho sempre apprezzato.

Il design si affida a dettagli solidi e familiari: una corona a vite più compatta ma ben dentellata, una lunetta facile da afferrare e un vetro zaffiro che mantiene il profilo bombato. La resistenza all’acqua è di 200 metri, mentre la lunetta in acciaio con inserto in alluminio nero opaco rafforza l’identità subacquea del modello.

 Tudor Black Bay 68

All’interno della cassa, protetto da un fondello in acciaio chiuso, batte il calibro MT5601-U, uno dei movimenti automatici di casa Kenissi ormai ben collaudati. Le specifiche sono quelle che ci si aspetta da Tudor: spirale in silicio, bilanciere a inerzia variabile con frequenza di 4 Hz, rotore bidirezionale e una generosa riserva di carica di 70 ore, che rende l’orologio estremamente affidabile anche dopo un paio di giorni di inattività.

Come accade ormai per molte delle nuove referenze del marchio, anche questo movimento vanta la certificazione Master Chronometer rilasciata dal METAS. Questo non solo garantisce una precisione compresa tra -2 e +4 secondi al giorno, ma anche una resistenza ai campi magnetici davvero notevole, fino a 15.000 gauss.

 Tudor Black Bay 68

Ogni esemplare del Black Bay 68 viene fornito con il classico bracciale in acciaio a tre maglie, un elemento ormai familiare agli appassionati della linea. Le finiture alternano superfici satinate e dettagli lucidi, mantenendo lo standard qualitativo che ci si aspetta da Tudor. A rendere il tutto ancora più interessante c’è la chiusura “T-Fit”, che consente micro-regolazioni rapide e precise anche al volo, senza bisogno di strumenti. Introdotta per la prima volta sulla linea Pelagos, questa chiusura è diventata rapidamente un punto di riferimento per chi cerca comfort e funzionalità, tanto da essere ormai considerata indispensabile da molti collezionisti del marchio.

Quello che mi ha un po’ sorpreso è l’assenza, almeno per ora, di opzioni alternative come cinturini in caucciù o soluzioni ibride in pelle, che in passato erano spesso proposte fin dal lancio. Al momento, il Black Bay 68 è disponibile esclusivamente con bracciale in acciaio, ma immagino che nel corso dell’anno possano arrivare nuove varianti, magari con abbinamenti inediti tra quadranti e cinturini per ampliare l’offerta.

 Tudor Black Bay 68

Tudor ha puntato in alto con questo nuovo 43 mm, e sarà interessante vedere quanti collezionisti sceglieranno di aggiungerlo alla propria raccolta. Entrambe le versioni – quella blu e quella argentata – hanno un prezzo di listino di 4.810 euro.

Per maggiori dettagli, consiglio di dare un’occhiata direttamente al sito ufficiale di Tudor.

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